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Spring 2010 |
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The Trollopes : A Family of Writers and Tuscany |
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Il
convegno I Trollope: una famiglia di scrittori e la Toscana (23-24 ottobre 2010), organizzato dalla
Fondazione Montaigne con il contributo scientifico delle Università di Pisa e
Venezia Ca’ Foscari, nonché della “Trollope Society” londinese, si propone di
studiare i rapporti di una famiglia di letterati inglesi con la nostra
regione e, in particolare, Bagni di Lucca. L’iniziativa è la continuazione
ideale di precedenti convegni di vasta risonanza, dedicati negli anni scorsi
a Montaigne e Lever, a Ouida e ai Browning, solo alcuni dei personaggi che
scelsero la località termale per i loro soggiorni. |
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Frances “Fanny” Trollope, nata nel 1780 a Bristol, visse a lungo a
Firenze, dove morì nel 1863, e dove rimasero famose le sue réunions
settimanali, nel “Villino Trollope” dell’attuale Piazza Indipendenza, cui
partecipavano esponenti di spicco della cultura anglo-fiorentina. Grande
viaggiatrice in Europa e in America, Fanny Trollope ebbe sei figli, due dei
quali, Anthony e Thomas Adolphus, furono anch’essi scrittori di fama; ma
anche altri membri della famiglia si dedicarono alla scrittura. |
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Una sua
esperienza negli Stati Uniti le permise di pubblicare un volume assai
caustico, Domestic Manners of the Americans (1832), che divenne ben
presto un best-seller. Fra i suoi numerosi lavori -
oltre una quarantina fra romanzi e libri di viaggio - si ricordano The
Widow Barnaby e Petticoat Government, oltre a The Vicar of
Wrexill del 1837, suo contributo alle controversie religiose del periodo,
e The Life and Adventures of Michael Armstrong, the Factory Boy
del 1840, uno dei primi romanzi vittoriani che trattano di problematiche
sociali, legate all’impatto della Rivoluzione Industriale. |
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Nel primo volume di A Visit to
Italy, un libro di viaggio in forma epistolare, pubblicato a Londra, da
Richard Bentley, nel 1842, la scrittrice dedica numerose pagine alla Toscana. |
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Thomas Adolphus Trollope
(1810-1892) fu educato alla Harrow School e al Winchester College. Tra il 1840 e il 1890 produsse una
sessantina di volumi di letteratura di viaggio, storia e narrativa, oltre a
una grande quantità di articoli in periodici. Trascorse in Italia la maggior
parte della sua vita, per tornare nel 1890 in Inghilterra, dove morì due anni
dopo. Le sue memorie, pubblicate in tre volumi fra il 1887 e il 1889,
contengono ampie sezioni sui nostri luoghi. |
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Anthony Trollope (1815–1882), il più famoso esponente della famiglia - riformatore del sistema postale
britannico e inventore della pillar box, la colonnina postale di
colore rosso che caratterizza città e villaggi britannici – fu, al pari di Lever, Collins e
Dickens, uno dei romanzieri più prolifici e amati dell'epoca vittoriana. I
suoi capolavori, noti come Chronicles of Barsetshire, ambientati
nell’immaginaria Contea del Barset, affrontano importanti tematiche politiche
e sociali dell'epoca. La sua Autobiografia è stata tradotta lo scorso
anno per l’editore Sellerio il quale, oltre ai “romanzi giudiziari” Orley
Farm e Lady Anna, ha pubblicato recentemente anche L’amministratore,
Le torri di Barchester, Il dottor Thorne, La canonica di
Framley, La casetta ad Allington. Altri titoli sono a disposizione
dei lettori italiani presso le edizioni Passigli. |
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Contributi
su ogni aspetto della vita e delle opere della famiglia Trollope saranno
prese in considerazione. Particolarmente graditi saranno argomenti come “I
Trollope e l’autobiografia”, “I Trollope e la narrativa popolare”, “I
Trollope: legami con l’Italia / con la cultura fiorentina / con Bagni di
Lucca”. Si prega di inviare un titolo provvisorio, accompagnato da un breve abstract, ad uno degli organizzatori: |
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Prof. Tony
Bareham, cromwell3uk@yahoo.co.uk |
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Prof.
Marcello Cherubini (Presidente della Fondazione Montaigne), cherubini40@alice.it |
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Prof. Mario Curreli, m.curreli@angl.unipi.it |
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Prof.
Franco Marucci, marucci@unive.it |
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